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Pensiero artistico.

Invito chi avesse voglia e volontà di condividere un “pensiero artistico” a farlo inviando il suo contributo alla redazione di Pierròt (pierrotweb@libero.it).

Tengo a precisare che la parola “artistico” non è identificativa di un’argomento specifico. E’ associata infatti alla parola “pensiero” poichè credo che sia esso l’origine di ogni forma d’arte.

Vi aggiornerò a breve sull’uscita del prossimo numero della rivista.

Elisa Pastore

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Comunicato

Leggiamo con piacere su CoratoLive.it nella news datata 22 Luglio, le dichiarazioni del Sindaco di Corato, Perrone, rispetto alla riapertura del Teatro comunale prevista per fine anno.

Quindi, entro Dicembre potremo utilizzare il prestigioso Teatro.

Esprimiamo un anticipato plauso al Sindaco, anche se ci chiediamo: se la consegna fosse stata regolarmente a Giugno come sarebbe stato gestito il Teatro?

Da questo punto di vista il ritardo dei lavori è stato un fatto provvidenziale, si è recuperato tempo necessario per discutere su tale problema. Il problema consiste nell’individuare chi deve fornire le necessarie indicazioni di ordine artistico ed organizzativo per l’utilizzo del Teatro, mettendo gli operatori che lavorano sul territorio nelle condizioni di essere propositivi rispetto a tali indicazioni, da non considerare come vincolo bensì come stimolo.

Se un Teatro apre, allora qualcuno, assumendosi le opportune responsabilità ed operando secondo principi di sana e giusta amministrazione della cosa comune, dirà necessariamente chi deve utilizzarlo e in che modo? Tale domanda non nasce da una idea pregiudiziale, una sorta di sciocco setaccio “tu si e tu no”, bensì dalla consapevolezza che è necessaria una regolamentazione, affinché tutti possano utilizzare il Teatro al meglio.

Se il Teatro fosse stato consegnato a Giugno, chi a Luglio, ad Agosto e così via nella successione inesorabile dei mesi, si sarebbe assunto la responsabilità di fornire tali indicazioni? Allo stato attuale avremmo avuto come scontato ma “illegittimo” direttore artistico, almeno dal punto di vista delle competenze, il Sindaco di Corato che artista non è.

Dunque sollecitiamo l’Amministrazione comunale ad avviare immediatamente un confronto serio e responsabile su tale problema; del resto, viste le precedenti occasioni rispetto alla assunzione di determinate decisioni istituzionali per cui si è chiesto il coinvolgimento della cittadinanza, ricordiamo episodi come la sesta provincia o il piano urbanistico, non abbiamo dubbi che anche in questo caso ci sarà la stessa voglia di operare, secondo uno spirito di partecipazione che è principio di democrazia e a volte di garanzia delle decisioni politiche.

Abbiamo invitato ad avviare tale importante confronto da quando fu presentato alla cittadinanza il progetto di recupero del Teatro, è da allora che sosteniamo di parlare della gestione e direzione.

La risposta del Sindaco nei nostri confronti è stata sempre la stessa: “Facciamo prima il Teatro e poi se ne parla”.

Continuiamo a non considerare tale risposta opportuna rispetto al lavoro degli operatori del settore, poiché nessuno di noi vuole farsi trovare impreparato, sarebbe meglio parlarne subito, conoscere il pensiero dell’Amministrazione comunale circa la figura del direttore artistico e le priorità che devono essere salvaguardate nella gestione del Teatro di Corato, così da guadagnare tempo ed essere propositivi.

Se ufficialmente nulla è stato fatto e comunicato a riguardo, ci stupiamo come da un po’ di tempo si parla già di una virtuale lista di direttori artistici definiti “papabili”.

Che significa? Papabile è colui che ha la possibilità di essere Papa. Attualmente l’elezione a Papa avviene tramite conclave di Cardinali e può essere eletto colui che riceve ordini sacri.

Ma l’elezione di un direttore artistico avviene rispetto ad una decisione politica e “laica”, la nomina viene conferita da parte dell’Istituzione politica ad un operatore culturale che non è né può essere un politico, quindi simile a chi lo nomina, così come avviene invece nella “papabilità”.

Vogliamo annunciare la disponibilità del Teatro delle Molliche a gestire il Teatro comunale e a indicare come direttore artistico Francesco Martinelli in qualità di artista professionista, nonché direttore del Teatro delle Molliche senza comunque voler essere annoverati in questa virtuale lista dei ”papabili”.

La nostra è una semplice e piena disponibilità, disponibilità a verificare se c’è sintonia con le idee che esprimerà l’Amministrazione comunale. Nel frattempo siamo ben attenti a non subire atti di non riconoscenza.

Le dichiarazioni del Sindaco il 22 Luglio su CoratoLive.it sono state riportate in tal modo: “Mi auguro – ha detto il Sindaco Perrone – che per la fine dell’anno il Teatro sarà dato alla città, così da consentire un inserimento nel circuito nazionale”.

Vorremmo sapere in che modo? Ha già una idea? Se questa idea esiste, vi è una contraddizione: non dovevamo parlarne dopo aver fatto il Teatro e in termini di cittadinanza attiva? E ancora il Sindaco dice: ”Abbiamo voluto una scuola di teatro prima del teatro

Ricordiamo, per onestà di cronaca, che la Scuola di Teatro “Scuola delle Arti della Comunicazione” del Teatro delle Molliche esiste dall’anno 2003, riconosciuta tramite patrocinio morale dell’Amministrazione comunale, per cui bisogna assolutamente inorgoglirsi che nella nostra amata città esistono ben due scuole teatrali, se pur differenti per gli obiettivi e le metodologie, che riscontrano consensi positivi dovunque.

Evviva Corato e chi la onora!!

Teatro delle Molliche

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