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Posts Tagged ‘Aspettando Godot’

And we’re still waiting…

Questo è il momento delle attese. Eterni istanti di pura e crescente attesa… Ma attesa di cosa, esattamente? Tutti aspettano, siamo destinati ad aspettare in eterno qualcosa che non arriverà. E’ come aspettare tanto tempo un autobus che ha cambiato direzione e tu non lo sai, dalla tua fermata non passerà. Io aspetto di crescere, altri aspettano di morire o, perché no, di imparare a vivere. Un bambino aspetta di nascere e il sole e la luna aspettano di sorgere o tramontare. Vladimiro e Estragone aspettano un certo signor Godot. Tutto è incerto, l’attesa è perenne… E’ più una metafora della stessa vita e magari dell’apatia dell’uomo. Non si sa più aspettare, siamo così abituati ad avere tutto e subito che attendere è troppo difficile. Anche l’attore, in neutro, aspetta di compiere dei movimenti o di entrare in scena dietro il nero delle quinte. Tutti nella loro vita aspettano un Innominato, un personaggio che, con il suo arrivo, possa cambiare il corso degli eventi. O si illudono che sia così. A volte si dice che si aspetta anche solo per poter interrompere il flusso della banalità quotidiana che non cessa mai e per non essere risucchiati si aspetta. La frenesia della vita quotidiana non è altro che un quadro confuso dentro un’assurda pinacoteca e chi attende si fa unico spettatore di tutto.
“And they’re still waiting…” “E stanno aspettando ancora…”. Non si smette mai, bisogna aver pazienza. Ma le mie sono divagazioni sull’attesa! Finalmente si è aperta la rassegna e in questa atmosfera fiabesca inizia una nuova avventura per tutti, pubblico compreso…

Alice

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28 maggio 2009

La prima giornata della nona edizione della Rassegna di Teatro Studentesco “Città del Dolmen” di Corato è iniziata con il saluto del direttore artistico Francesco Martinelli, del sindaco di Corato Luigi Perrone e dei docenti e tutor dellle scuole ospiti.

SINDACO

Entrata poi nel vivo, la rassegna ha visto protagonisti sul palco i ragazzi di due scuole, l’Istituto Professionale “Lotti” di Andria con “Aspettando Godot” e l’Istituto Tecnico “Tannoia” di Corato con “Il Flauto Magico”. I due gruppi si sono esibiti nelle gustose piece teatrali in lingua (inglese, francese e tedesco), ricche di coreografie e costumi.

ASPETTANDO GODOT

ASPETTANDOGODOT1

ASPETTANDOGODOT2

IL FLAUTO MAGICO

FLAUTOMAGICO1

FLAUTOMAGICO2

Fatto assai raro è l’utilizzo di una lingua non “madre” nell’esecuzione di spettacoli teatrali, cosa questa che dà lustro e spessore alla rassegna che, ormai giunta al nono anno di età, si dimostra matura per raggiungere ben più alti obiettivi.

Lo dice il direttore artistico, il maestro Francesco Martinelli, lo conferma il sindaco di Corato Luigi Perrone, lo auspicano i docenti ed i tutor delle scuole.

Tutti concordi, guardano al futuro e vedono una rassegna in crescita:

  • il bacino di utenza (attualmente provinciale) a respiro regionale o, perché no, nazionale, e con la partecipazione di molte più scuole;
  • gli spazi della rassegna, passando dall’attuale chiostro del Palazzo di Città al Teatro di Corato (che nelle parole del sindaco sarà il luogo della prossima edizione della Rassegna “Città del Dolmen”);
  • l’ampliamento del Teatro in Lingua (così come rivendicato dai dirigenti dell’Istituto Tecnico “Tannoia” di Corato e dell’Istituto Professionale “Lotti” di Andria).

Alla fine della serata, gli spettatori, a dire il vero un po’ confusi e straniti dalla lingua non propriamente comprensibile, hanno apprezzato ed applaudito le esibizioni e l’entusiasmo dei ragazzi.

Danilo Macina

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