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Posts Tagged ‘L’indispensabile’

resistenze012LETTERA di MARCO LUCIANO 

“Cari amici, colleghi, compagni di viaggio, 

è con grosso dispiacere e con immenso rammarico che vi scrivo per comunicarvi la sospensione de“L’INDISPENSABILE” rassegna permanente del teatro indipendente, giunta alla terza edizione quest’anno.
Premesso che oltre ad una comunicazione tecnica questa vuole essere anche un invito collettivo alla riflessione, alla discussione e al confronto magari.
Ci siamo interrogati a lungo, a lungo abbiamo valutato ogni possibilità, abbiamo tenuto duro, lottato perchè ciò non accadesse, ma purtroppo le condizioni politiche e culturali,  riguardo il contesto sociologico e artistico napoletano ci hanno indotto ad effettuare questa scelta con grossa coscienza.
In questo  momento storico-culturale all’insegna del “si salvi chi può” abbiamo sentito la necessità di tutelare noi stessi e il nostro lavoro.
Ovunque aprono spazi sull’onda del Valle, Macao, Ex Asilo Filangieri, spazi occupati che in apparenza e come maschera dichiarano di voler tutelare e dare nuovo vigore al nostro settore, attuando però una politica pesantemente in antitesi con tali presupposti. Offrono spettacoli (senza entrare nel merito artistico) gratuiti, gli artisti non vengono pagati in nome di un sostegno ad una lotta che noi francamente non respiriamo, non sentiamo, o che quanto meno riteniamo per modi e contenuti anacronistica, fuori luogo, aiutando a far si che si consolidi questa maledetta idea che gli operatori dello spettacolo sono “artisti”, e che quindi non vanno pagati;
offrono percorsi di formazione gratuiti diretti da benemeriti sconosciuti, svuotando i laboratori di chi invece ha fatto della pedagogia la sua ragione di vita e il proprio credo teatrale… tutto questo vi lasci immaginare la situazione economica in cui versa il teatro indipendente a napoli, ma crediamo in tutta italia.
Accanto a questa sconsiderata e incosciente politica dei “falsi amici”, l’altra politica, quella istituzionale cavalca la “balena” riempiendo le programmazioni comunali, almeno sulla carta e nelle delibere, di attività organizzate e realizzate all’interno di spazi occupati, questo è un pò paradossale no? …scaricando l’ennesimo barile, affinando ancora più l’arte della sordità e del mutismo, giocando a mosca cieca in un deserto metropolitano dove della cultura non vi è nemmeno la speranza…
Questi sono i motivi politici per cui L’INDISPENSABILE è diventato insostenibile, e di conseguenza avendo pochissimo pubblico anche quelli economici.
Se negli anni scorsi avevamo avuto mille difficoltà economiche e amministrative per portare avanti, anche grazie alla vostra disponibilità e passione, il nostro progetto, in questo panorama in cui ogni settimana vi è una smisurata offerta di spettacoli gratis,  è diventato impossibile per noi essere competitivi,  garantirvi pubblico e di conseguenza il seppur minimo compenso economico.
L’altro punto su cui ci siamo ricreduti è stata la proposta culturale che noi abbiamo lanciato 3 anni fa. Il nostro voleva essere un tentativo di dar vita insieme a tutti coloro che ci hanno sostenuto e che con noi hanno interagito e interscambiato esperienza e passione, un tentativo dicevo, di dar vita ad una rete indipendente e scevra dai/di meccanismi di produzione e distribuzione convenzionali. La ricerca di un’autonomia etica prima che economica e politica, e con tristezza ci troviamo oggi a fare i conti con il totale fallimento di questa proposta.
Abbiamo notato come l’atteggiamento di molti dei gruppi e delle compagnie incontrate sia innovativo nella forma e meno nella sostanza, di quanto sia invece radicata l’idea di un essere “off” per poi diventare “in”, senza il sogno di diventare qualcos’ “altro” dall’Off e dall’ In… ma di questo è inutile parlarne visto che delle proprie scelte artistiche, della propria vita ognuno ne è responsabile.
Cogliamo l’occasione per fare un’altra proposta: noi saremmo disposti ad impegnarci nell’organizzazione di un meeting tra giugno e luglio, occasione per incontrarci e discutere da vicino le problematiche che attraversano la nostra condizione di ricercatori, sognatori, operatori culturali.
Vi Chiediamo ancora di perdonarci per non riuscire a mantenere la parola data.
responsabili per ogni eventuale disagio.
un caro saluto

Marco Luciano
Area Ricerche Teatrali Indipendenti “

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