
Dal 20 al 23 agosto nella selva boschiva protetta di “Masseria Ruotolo” (bio agriturismo di Cassano Murge) il maestro Francesco Martinelli ha diretto un seminario teatrale/studio sul “Cantico dei Cantici”.
In quattro giorni gli 11 allievi partecipanti (della Scuola delle Arti della Comunicazione di Corato) hanno vissuto in totale contatto con la natura: alloggiati in tende, senza energia elettrica, senza servizi igienici, senza orologi e telefoni cellulari, senza alcun tipo di utensileria, dotati di pochi oggetti personali quali scarpe ginniche e indumenti essenziali, completamente isolati dalla civiltà civilizzata. In questa condizione di “arretrata semplicità” gli allievi hanno avuto l’opportunità di scoprire l’essenzialità delle cose.
Il lavoro svolto ha permesso la messa in scena (domenica 23 agosto) dei 5 poemi del cantico in maniera assolutamente impensabile e desueta.

L’opera itinerante ha trasportato il pubblico in scenari forse prima mai pensati così in simbiosi coi corpi.

Ne è scaturito tutto il forte erotismo passionale che il testo biblico da sempre conserva nella castità delle sue pagine.

E’ stato un modo per rievocare l’essenzialità dei corpi vivificandoli in armonia con quanto umano non è ma solo divino: il verde dei boschi, le querce, il grano selvatico, i pini, la gramigna.


La suggestione del luogo mischiata al limite della forma della carne ha sublimato la volgarità della materia.

L’arte ha reso visibile ciò che a occhio nudo non traspare perché senz’arte nulla ha motivo d’esser contemplato, ogni cosa resta glabra di pensieri e osservazioni, ogni cosa resta morta nella vita.

…E se il pubblico ha potuto sentir muovere il bosco, l’esperienza d’urto fatta dagli allievi del maestro Martinelli ha provato loro che il tempo, lo spazio, le cose, altro non sono che il frutto dei condizionamenti che creano le abitudini dell’essere.
Elisabetta Pastore

Iniziativa bucolica entusiasmante, anche le foto invitano alla partecipazione.
Riceviamo e pubblichiamo questo breve commento:
Francesco Martinelli, con le sue leggiadre “creature”, ha
soffiato sull’antico bosco, un alito di rinnovata vitalità. La
natura tutta, ha vibrato!
Il corpo, spesso mercificato, violentato, profanato, è assurto a
scrigno di preziose energie per ricongiungerci “al Creatore”.
Grazie “fresche e gustose mollichine”!
Maria Livrieri
devo dire con rammarico di non aver potuto partecipare in nessun modo, ma non avevo dubbi riguardo a quanto potesse essere suggestivo il risultato dello stage. complimenti dovuti a tutti quanti (ma c’era anche Martina o sbaglio? sembrerebbe dalle foto! non starà mica tornando nel gruppo? magari!)
mi ricorda un tantino le metamorfosi!:) i costumi di scena “fai da te” con le lenzuola!ahah che esperienza…:)