Per la rassegna Alchimia del Teatro si è esibito sul palco della chiesa San Filippo Neri lo spettacolo monologo M120xM90, spettacolo realizzato e prodotto dal Teatro de Cipis, realtà molfettese molto attiva nell’ambito della promozione teatrale nelle scuole e su tutto il territorio. L’attore-autore Corrado La Grasta, con la regia di Giulia Petruzzella, ha focalizzato la sua attenzione su di uno dei numerosi episodi di umanità violata e maltrattata durante gli anni della deportazione degli ebrei europei.
Il filo conduttore del monologo è il gioco del calcio. I personaggi della storia sentendo il forte richiamo dello spirito agonistico di questo bellissimo gioco vivono sussulti di orgoglio e dignità contro le forze militari d’occupazione. Il primo quadro della narrazione tratta la storia della gloriosa squadra di calcio Dinamo Kiev costretta a prestarsi al vigliacco gioco propagandistico della forze tedesche in una partita farsa con una compagine tedesca. Malgrado l’invito alla abnegazione da parte degli ufficiali tedeschi la squadra sente il morso dell’orgoglio che costerà ai componenti la fucilazione a fine partita. Il secondo quadro sposta l’attenzione dal calcio ufficiale a quello stesso gioco che suscita sogni ad occhi aperti nei fanciulli deportati a Terezin.
Seppure in due dimensioni diverse le vicende e l’epilogo sono gli stessi. Il ragazzo sognante con la palla ai piedi viene coinvolto in una partita contro gli ufficiali tedeschi, ha solo un limite da non varcare in quel bellissimo momento, non avvicinarsi alla porta avversaria.
Il richiamo della vittoria è lo stesso, l’epilogo ineluttabile. Rimane solo il grido vittorioso del gol messo a segno dal ragazzo prima del colpo di pistola come monito per un mondo senza ideologie e barbarie.
Carlo Del Vescovo
