Siccome gli uccelli non sanno piangere gli uomini tristi suonano.
Solo chi cerca una strada nuova trova il vero tesoro.
Gli abitanti dello strano piccolo paese a furia di stare sempre zitti e immusoniti disimpararono anche a parlare.
Le scimmie in viaggio, viaggiavano, vedevano, ma giravano sempre solo intorno alla gabbia.
Ogni casa ha un segreto, ogni segreto ha una casa.
Da grande voglio fare l’astronauta. Voglio capire perché il cielo è intero e la terra a pezzetti.
…
I bambini della Teatroteca della Scuola delle Arti della Comunicazione del Teatro delle Molliche, l’8 giugno, tra colori, musiche e letture, hanno creativamente dato vita ai racconti di Gianni Rodari.
Mariangela Graziani, l’insegnante che li ha preparati, ha fatto un lavoro da sogno.
Non ha usato i bambini come mezzo. Li ha resi partecipi protagonisti delle storie rappresentate.
L’esperienza della Teatroteca, il “teatro che conserva e custodisce”, consente ai bambini di superare le barriere, senza sradicarli dal loro pezzo di universo.
Il mondo dei bambini è sempre dietro tutti gli altri mondi perchè non insegna nulla, non da nulla e pochi se ne interessano, pochi si fermano a osservarlo.
Altrimenti “chi stira la roba!”.
I bambini imparano il mondo dei grandi, perché quello è l’unico che vivono. Il mondo di quegli umani che credono di essere gli unici a capire le cose, solo perché si sono fatti più alti col tempo.
Per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare il frutto ci vuole il fiore
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.
A capirlo, sarebbe tutto un po’ diverso!
Elisa Pastore




per fare tutto ci vuole un fiore e l’innocenza di un bambino.
ooops…il mio commento precedente non si riferiva a “no body” ma ovviamente all’esibizione degli allievi della teatroteca…error